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L'abitabilità rappresenta l'attitudine di un immobile, qualora rispecchi determinati parametri stabiliti dalla normativa edilizia, ad essere abitato. Tali caratteristiche riguardano principalmente l'altezza dei locali, la luminosità e la presenza di finestre, la sicurezza e la conformità degli impianti nonché il rispetto dei piani regolatori. E' il Comune che rilascia il cosiddetto certificato di abitabilità, previo esito positivo dei controlli effettuati dal Servizio Sanitario Nazionale, sulla effettiva corrispondenza dell'immobile ai parametri stabiliti dalla legge.
L'accollo è un contratto tra il debitore ed un terzo (accollante), il quale assume a suo carico l'obbligo che ha il debitore verso il creditore. L'accollo è semplice quando l'efficacia del contratto rimane limitata ai soggetti che lo hanno posto in essere, cioè debitore e terzo, e può essere quindi annullata da un altro accordo tra le stesse parti. Perché il contratto possa essere efficace anche nei confronti del creditore, è necessaria l'adesione di questi all'accollo; da tale adesione nasce la responsabilità dell'accollante nei confronti del creditore (accollatario) per l'obbligazione assunta. In tal caso si parla anche di accollo esterno poiché al debitore se ne aggiunge uno nuovo che resta obbligato in solido con quello originario. Si ha l'accollo liberatorio quando il creditore, oltre ad aderire al contratto stipulato, dichiara espressamente di liberare il debitore originario e di tenere obbligato in sua vece solo l'accollante; l'accollo cumulativo prevede invece che l'accollante e l'accollato restino obbligati in solido. L'accollo è possibile per ogni obbligazione ed è un'operazione che riguarda solamente i mutui fondiari nel momento in cui l'immobile, a garanzia del finanziamento, viene venduto a terzi che, in fase di acquisto, si assumono il debito del finanziamento a suo tempo contratto dal venditore.
L'acconto è la somma versata prima del saldo definitivo totale. L'acconto, che andrà scontato dal prezzo globale pattuito e deve essere restituito interamente se l'affare non si conclude, non deve essere confuso con la Caparra confirmatoria, che ha la funzione di garanzia sul buon fine del contratto.
Il metodo più comune di rimborso di un prestito a interesse è il cosiddetto ammortamento. Nell'ammortamento, si effettua una serie di pagamenti periodici (Rata). Possiamo quindi definirlo come il piano di rimborso rateale del capitale ricevuto in prestito e degli interessi che il mutuatario si è impegnato a corrispondere alla banca. Il piano di ammortamento è uno strumento molto utile per la pianificazione del proprio budget familiare in quanto permette di visualizzare le scadenze di pagamento delle rate nonché la quota da versare alla banca. Troverai un modo semplice per ottenere il tuo piano d'ammortamento nella sezione Scegli il tuo mutuo.
L'annotazione ipotecaria è l'atto che rende legalmente pubblico e ufficializza il trasferimento della garanzia ipotecaria (Ipoteca) a favore di un altro soggetto.
La sottoscrizione del Compromesso prevede l'obbligo per il futuro acquirente di corrispondere al futuro venditore una caparra confirmatoria. Tale caparra verrà trattenuta dal futuro venditore a titolo di acconto sul prezzo di vendita dell'immobile. Qualora la compravendita non vada a buon fine per inadempienze imputabili al futuro acquirente, la caparra non dovrà essergli restituita. Al contrario, se l'operazione fallisce per colpa del futuro venditore, quest'ultimo dovrà pagare al futuro acquirente una somma pari al doppio della caparra confirmatoria.
Il Catasto è l'Ufficio del Ministero delle Finanze che tiene l'inventario di tutti i beni immobiliari presenti sul territorio dello Stato italiano. I dati che vengono raccolti e catalogati sono relativi alle vicende proprietarie degli immobili, alle loro caratteristiche (planimetrie dei fabbricati e mappe dei terreni) e alla loro stima.
Il certificato catastale è un documento rilasciato dall'Ufficio del Catasto riportante gli estremi identificativi di un immobile, il valore della rendita catastale e l'indicazione del proprietario.
Viene espressa in percentuale e costituisce l'onore a carico del mutuatario qualora intenda rimborsare il prestito prima della scadenza (Estinzione (o Rimborso) anticipata).
Il Compromesso (o preliminare di compravendita) consiste in una scrittura privata fra le parti (venditore e acquirente) nella quale devono essere riportate tutte le clausole e tutte le condizioni che regoleranno il contratto definitivo di compravendita.
Rappresenta il numero di anni concordato per l'estinzione del mutuo.
Qualora si disponga della liquidità sufficiente, il mutuo può essere estinto in via anticipata, parzialmente o totalmente, nel rispetto delle modalità previste dal contratto di mutuo. Il rimborso anticipato del prestito comporta il pagamento di un indennizzo sulla somma del capitale residuo o di quello già rimborsato. La commissione di estinzione anticipata (penale) deve essere fissata nel contratto e varia a seconda delle diverse tipologie di mutuo.
È il tasso interbancario che da gennaio 1999 ha sostituito il Ribor e tutti i parametri dei paesi che hanno aderito all'euro. È rilevato dalla Banca centrale d'Europa e pubblicato sui giornali economici. È il tasso interbancario per i prestiti a breve termine, in altre parole il tasso di interesse applicato dalle banche per cedersi a prestito depositi di importo rilevante per periodi inferiori all'anno. L'Euribor viene rilevato per durate da 1 a 12 mesi.
E' un parametro di indicizzazione che si calcola facendo la media degli IRS delle principali banche dell'unione monetaria europea. L'IRS (Interest rate swap), cioè "scambio del tasso di interesse", è il costo delle operazioni con cui una banca trasforma un'operazione a tasso fisso in una a tasso variabile. Serve quando un istituto di credito concede un mutuo a tasso fisso e vuole garantirsi dai rischi di rialzo dei tassi a lungo periodo. Viene diffuso quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea e pubblicato sui giornali economici.
Con il rilascio della fidejussione un soggetto si impegna a garantire alla banca creditrice il pagamento di quanto dovuto dal mutuatario nel caso in cui risultasse insolvente.
Ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati. E' in capo ai proprietari di immobili o ai titolari di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie. L'aliquota varia in funzione dei Comuni mentre l'imponibile è rappresentato dal valore catastale dell'immobile. L'Imu con la legge di Stabilità 2014 non è più dovuta sulla prima casa e relative pertinenze. L'unica eccezione riguarda il caso in cui l’immobile è indicato come di lusso, quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/9 e A/8 per le quali continua ad applicarsi l'aliquota ridotta e la detrazione di 200 euro. L'Imu resta invece in vigore sulla seconda casa.
Un soggetto si trova in stato di insolvenza quando non è in grado di far fronte ai propri obblighi di pagamento.
Sono gli interessi aggiuntivi che bisogna corrispondere alla banca creditrice quando si è in ritardo con le scadenze dei pagamenti delle rate.
È la prima ipoteca iscritta su un bene immobile. È infatti possibile che uno stesso immobile sia gravato da più diritti di ipoteca. In questo caso vale la regola per cui ha la priorità il soggetto che per primo ha iscritto il proprio diritto di ipoteca. In particolare, potrà soddisfarsi prima di tutti il titolare di un'ipoteca di primo grado, quindi, con quello che residua dalla vendita del bene, tutti gli altri aventi diritto. È importante ricordare che le banche per concedere il mutuo pretendono (quasi) sempre un'ipoteca di primo grado.
L'iscrizione dell'ipoteca su un bene immobile costituisce un diritto reale (garanzia) a favore della banca che eroga il mutuo, garantendo l'istituto di credito dal rischio di insolvenza da parte del mutuatario che non può far fronte al pagamento degli interessi e/o al rimborso del capitale. Ciò significa che se il mutuatario non riuscirà a restituire i soldi, la banca potrà vendere l'immobile e riprendersi quanto le spetta. Se invece è in grado di pagare tutte le rate del mutuo, l'ipoteca potrà essere cancellata.
Rappresenta la principale imposta che grava sulle persone fisiche nel nostro Paese. Si paga sul reddito dell'immobile, rappresentato dalla rendita catastale o, se l'immobile risulta affittato, dai canoni di locazione pattuiti.
Nel caso di mutuo bancario, la banca prima di concedere il prestito procede ad una analisi del cliente (istruttoria di merito) finalizzata a definire la sua capacità di rimborso. Se questa prima fase si conclude positivamente, dà avvio alle procedure per la formalizzazione del contratto di mutuo (istruttoria di forma tecnica).
Mentre l'Euribor rappresenta il tasso di interesse a breve termine di riferimento per i Paesi che aderiscono all'Euro (fra cui l'Italia), il Libor (London Interbank Offered Rate) è il tasso di riferimento per le operazioni a breve termine effettuate sulla sterlina inglese.
Il mutuatario (o i mutuatari, qualora il mutuo venga richiesto da più persone) è il soggetto al quale risulta intestato il contratto di mutuo e sul quale ricadono tutti i diritti e doveri legati all'apertura del finanziamento.
Secondo il Codice Civile "il mutuo è il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all'altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità". In pratica il mutuo consiste nel finanziamento che una banca eroga per soddisfare la richiesta di capitali a media e lunga scadenza che vengono utilizzati per un acquisto immobiliare. I mutui possono essere a tasso fisso, variabile o misto a seconda che gli interessi da pagare siano sempre gli stessi o cambino nel tempo.
È un mutuo garantito da ipoteca, di norma di primo grado (Ipoteca e Ipoteca di primo grado), a favore della banca, iscritta su beni immobili di proprietà del mutuatario
Sono le spese da sostenere per accendere un mutuo e sono spese di istruttoria pratica, da pagare alla banca, la cui entità varia da istituto a istituto. Può trattarsi di un compenso fisso o proporzionale all'ammontare del prestito erogato; alcune banche possono prevedere anche di non farle pagare spese notarili, da pagare direttamente al notaio (Rogito notarile) spese di perizia, da corrispondere al perito stimatore che effettua la valutazione dell'immobile che costituirà l'oggetto di ipoteca imposta sostitutiva, da versare alla banca nella misura dello 0,25% dell'importo del mutuo, ridotta allo 0,125% per le cooperative edilizie aventi i requisiti.
Il parametro di indicizzazione è dato dal tasso scelto come riferimento per determinare il tasso di interesse a regime del mutuo. Generalmente come parametro vengono scelti l'Euribor o il Libor per i mutui a tasso variabile e l'Eurirs per quelli a tasso fisso. È sui tassi individuati come parametro di indicizzazione che viene applicato lo Spread per la determinazione del tasso di interesse del mutuo.
È la stima del valore dell'immobile effettuata da un professionista di fiducia della banca, il cosiddetto perito stimatore.
Alcuni prodotti di mutuo prevedono, nella fase iniziale del piano di ammortamento (generalmente mai oltre i 18 mesi), il cosiddetto periodo di preammortamento durante il quale le rate da sostenere saranno più leggere in quanto il mutuatario deve corrispondere solo la quota interessi.
È il valore della redditività di un determinato immobile per un anno.
Il rogito notarile è l'atto definitivo di firma del contratto di compravendita e si stipula davanti al notaio.
Rappresenta l'aliquota (maggiorazione) che si aggiunge al tasso di interesse scelto come Parametro di indicizzazione per determinare la misura complessiva del tasso di interesse che verrà applicato al mutuo.
Per TAEG si intende il tasso annuo effettivo globale, ovvero si tratta del tasso che esprime il costo effettivo di un prestito personale, tenendo conto anche delle spese, della periodicità delle rate e della durata.
Per TAN si intende il tasso annuo nominale, che, contrariamente al TAEG, non tiene conto delle spese e delle commissioni.
È il tasso effettivamente applicato per ciascuna rata dell'ammortamento, calcolato sulla base del Parametro di indicizzazione con l'aggiunta dello Spread che ciascuna banca fissa con il cliente. Solo il tasso a regime e la relativa rata quantificano in modo reale il piano di rimborso, poiché rappresentano una proiezione nel tempo di quello che sarà il vero elemento di riferimento del costo del prestito e dell'entità delle rate.
È il tasso di interesse che viene applicato per il primo periodo della fase di rimborso (generalmente la sua durata non supera mai i 24 mesi). Di solito la sua misura è più bassa di quella a regime (Tasso a regime). Alcune banche prevedono poi che tasso di ingresso e Preammortamento coincidano (per questo motivo in alcune realtà il tasso di ingresso è anche detto tasso di preammortamento).
E' il prezzo che il mutuatario paga per avere a disposizione l'importo del mutuo. Viene calcolato come percentuale sull'ammontare erogato.
Il tasso fisso è determinato una volta per tutte in termini numerici all'inizio del prestito e pagato dal debitore sul capitale ricevuto.
Consiste in un compromesso tra il fisso e il variabile. Nel mutuo a tasso misto alcune banche prevedono l'applicazione del tasso fisso per un periodo iniziale dando la facoltà al mutuatario di optare per il tasso fisso o variabile per il periodo successivo, o viceversa, iniziare con il variabile per passare al fisso e questo una sola volta oppure più volte a scadenze predeterminate. Altre banche propongono invece subito, e per tutta la durata del finanziamento, l'applicazione del tasso fisso su una certa percentuale del prestito e l'applicazione del tasso variabile sulla parte restante (cosiddetto tasso bilanciato).
Viene chiamato variabile il tasso di interesse che cambia la propria misura nel corso della durata del prestito. In altri termini, è un tasso che muta quando varia il parametro di indicizzazione a cui è stato legato. Le oscillazioni dipendono dall'andamento degli indicatori economici e dalle fluttuazioni del costo del denaro.
L'Ufficio Tecnico Erariale dipende dal Ministero delle Finanze ed è l'ufficio che valuta fiscalmente i beni immobili e attribuisce la rendita catastale.
E' il prezzo che il mutuatario paga per avere a disposizione l'importo del mutuo. Viene calcolato come percentuale sull'ammontare erogato.